La mappa dei borghi più belli e sperduti d’Italia

C’è chi li chiama “paesi fantasma”, perché da anni sono più o meno abbandonati e disabitati. Tuttavia, molti di loro non hanno perso nemmeno un po’ del fascino originario, anzi ne ha acquisito. Andiamo alla scoperta dei borghi più belli e sperduti d’Italia con l’aiuto di una mappa.

Pentadattilo

Pentidattilo
Pentidattilo in Calabria 

Pentadattilo è un piccolo borgo incastonato tra le rocce del Monte Calvario, frazione del Comune di Melito Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria. Attualmente conta circa 40 abitanti, per questo viene definito “fantasma”. È stato ribattezzato anche “La mano del diavolo”, per la sua particolare forma che ricorda una mano gigantesca e per le numerose leggende misteriose che lo avvolgono.

Craco

Craco
Craco in Basilicata 

È tra le città fantasma più famose d’Italia. Anche perché è stato scenario di decine di film internazionali, tra cui La passione di Cristo di Mel Gibson e 007 Quantum of Solace di Marc Forster. Il borgo venne abbondonato a causa di una frana, il suo centro storico raggiungeva i duemila abitanti.

Apice Vecchia

Apice Vecchia
Apice Vecchia in Campania 

Questo incantevole borgo si spopolò a causa del terremoto dell’Irpinia del 21 agosto 1962, tanto da essere definito anche la Pompei del ‘900. Da quel tragico evento, ad Apice Vecchia, le lancette del tempo sembrano essersi fermate, visto che curiosando tra le vie del paese si possono ancora scorgere all’interno delle case momenti di vita quotidiana dell’epoca. Una tv anni ’60, i frigoriferi di un tempo o il classico pavimento della nonna ancora vivo nei ricordi d’infanzia.

Monterano

Monterano
Monterano nel Lazio  

Questo borgo laziale venne abbandonato nel 1799 a seguito del saccheggio e delle violenze consumate delle truppe francesi durante la campagna italiana di Napoleone. Tuttavia, come nel caso di Pentadattilo, è famoso per essere stato set di vari film: dai kolossal alla Ben Hur alle indimenticabili pellicole firmate dalla regia di Mario Monicelli.

Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio
Civita di Bagnoregio nel Lazio 

Frazione del Comune di Bagnoregio, è nota anche come la “città che muore”, per via dell’aumentare dell’erosione della piccola collina sulla quale sorge. È una delle mete turistiche più note del Lazio, merito anche della sua unicità. E forse proprio il turismo ha contribuito in maniera decisiva alla sua vitalità, nonostante il progressivo spopolamento.

Savogno

Savogno
Savogno in Lombardia 

Savogno si trova a 932 metri di altezza in provincia di Sondrio, è un piccolo borgo montano definitivamente abbandonato nel 1968. Si può raggiungere solo a piedi solo a piedi tramite una scalinata di 2800 gradini.

Balestrino

Balestrino
Balestrino in Liguria 

Balestrino si è andato spopolando via via nel corso degli anni per via del pericolo sismico e dei danni subiti nei secoli. Gradualmente, il borgo si è ricostruito a poca distanza dal borgo originale negli anni Sessanta. Visitare Balestrino equivale a fare un viaggio nel tempo e nel mistero.

Bussana Vecchia

Bussana Vecchia
Bussana Vecchia in Liguria

Si trova su una collina alle spalle di Sanremo. Questo borgo venne distrutto da un violento terremoto alla fine dell’Ottocento. Dopo un progressivo spopolamento, è tornato a nuova vita negli anni ‘50 grazie ad un gruppo di artisti, filosofi e artigiani che hanno ristrutturato le antiche case sorte intorno al castello, trasformandole nelle loro nuove residenze e in studi artistici.

Gairo Vecchio

Gairo Vecchio
Gairo Vecchio in Sardegna  

Anche in questo caso, l’inizio dello spopolamento si deve a una calamità naturale, l’alluvione del 1963, per la precisione. L’atmosfera in questo borgo sardo è davvero unica. Si ha la netta sensazione di essere fuori dal tempo mentre si osservano costruzioni realizzate in granito e scisto, legati da fango o malta di calce e sabbia.

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